Aurora, l’opportunità da non perdere

Oggi voglio parlarti di una bella storia, ma bella davvero: Aurora, o meglio Aurora Fellows.
Ti dico subito che è un progetto tutto italiano di cui dovremmo essere orgogliosi e che spero, con questo mio piccolo contributo, di far conoscere a quante più persone possibile.

24 agosto 2022

Nel primo pomeriggio ho dialogato con Jacopo Mele, uno dei fondatori di Aurora, che me ne ha spiegato gli inizi e come sta evolvendo.

Aurora, il nome

Prima di approfondire nell’articolo come si articola il percorso pensato da chi ci ha messo testa, mani e cuore, come faccio spesso, vorrei annotare un mio pensiero personale anche sul nome: aurora. In natura è il momento iniziale del novo giorno.
Trovo il nome azzeccato per l’intenzione che vuole perseguire il progetto: aiutare i giovani ad orientarsi e ai più talentuosi – quelli “a cui brillano gli occhi” – fornire le risorse per realizzare qualcosa di grande e importante nel momento in cui stanno “nascendo” nel mondo del lavoro o mentre stanno terminando gli studi e vogliono esplorare il mondo.

Partire dal perché

Prendo a prestito il titolo di un libro di Simon Sinek per un altro piccolo pensiero.
Ho fatto un giro sul sito di Aurora Fellows , e la scritta che campeggia in home page, fissa, è questa:

“Il talento è ovunque. Le opportunità no.”

Chi mi conosce sa che credo molto nei talenti e nel saperli riconoscere e mettere al servizio.
Bene: Aurora nasce proprio per questo, per dare le opportunità ai giovani di riconoscere e sviluppare i propri talenti, ma anche potersi confrontare con persone che invece hanno interessi del tutto diversi. E poi supportarli per realizzare qualcosa di importante e straordinario.

La mission in un video

Guarda qui: in 30 secondi trovi la mission di Aurora Fellows, ma poi torna, che Jacopo mi ha raccontato il processo di Aurora e voglio riscriverlo per te.


Quando nasce l’idea di Aurora?

Aurora Fellows nasce due anni fa, da un team di giovani (se non erro Jacopo non ha ancora 30 anni), per dare ad altri giovani le opportunità e le risorse per sviluppare i loro talenti. Una maestra di scuola primaria che seguo sui social, scrive dei ragazzi che “sono il presente del nostro futuro” e credo che anche il team di Aurora lo pensi, perché punta molto sui giovani.
Agli inizi – è lo stesso Jacopo che mi confessa – sembrava difficile che questo progetto potesse prendere il via, e invece, pian piano, dalle prime 10 “borse di studio” oggi i ragazzi che hanno ottenuto effettivamente le fellowship sono 54.

A chi è dedicato Aurora?

Il progetto è pensato per i giovani e giovanissimi di tutto il mondo. L’unico requisito per partecipare, infatti, è avere meno di 23 anni e tanta voglia di sperimentare e mettersi in gioco.

Quindi come funziona?

L’idea è semplice e al contempo molto innovativa: i giovani che decidono di partecipare vengono messi nella condizione di :

  • potersi confrontare con altri giovani, 
  • avere figure affermate con cui dialogare ed imparare, 
  • avere l’opportunità di esplorare ambienti differenti e fare delle esperienze di lavoro brevi ma altamente efficaci.

Ok. Detta così sembra una cosa bella e forse troppo complessa… non ci hai ancora capito nulla, vero?

E allora seguimi. Ti condurrò dentro il mondo di Aurora, passo dopo passo.


Primo Step

Sei un o una giovane di meno di 23 anni che vuol provare a realizzare i suoi sogni?
Ok, allora vai sul sito di Aurora Fellows e inserisci la tua candidatura.
Da subito hai accesso alla prima fase. Hai un mese di tempo per preparare la tua migliore presentazione, e per farlo Aurora ti dà queste risorse:

  • l’accesso immediato alla community degli iscritti, per confrontarti con i tuoi coetanei;
  • il supporto di un coach per lo sviluppo delle tue idee
  • un gioco sviluppato e messo a disposizione dal team che ti aiuta capire meglio quali sono le tue attitudini .

Al termine del mese puoi presentarti ad Aurora.

Sul blog di Medium sono pubblicate le presentazioni. Ne ho lette alcune e sono davvero interessanti!

Se riesci a concludere l’attività nei primi 30 giorni hai la possibilità di passare al secondo step, dove Aurora ti offre ulteriori possibilità.

Secondo step: l’approfondimento e le sfide

Nei 5 mesi successivi puoi disporre di spazi virtuali per approfondire la conoscenza di altri ragazzi con interessi simili ai tuoi, ma la cosa davvero bella e innovativa di Aurora è questa: ti viene lanciata una sfida.
Non sei obbligato ad accettare, ma se lo fai Aurora ti fornisce 10 nomi di fama mondiale affermati in settori diversi da quello per cui tu hai dimostrato di essere bravo. Cosa ci devi fare? Innanzitutto cercare una loro mail, un loro telefono, e poi contattarli e parlarci. Se riesci a convincerne 3 che sei un giovane di valore (otterrai un endorcement che sarà comunicato direttamente al Team di Aurora) allora potrai accedere all’ultimo step.
Se sei stato così bravo da superare la sfida di Aurora, sei ufficialmente un “fellow” e puoi passare all’ultimo step.

Terzo e ultimo step

Tieniti forte, perché l’ultima fase potrebbe letteralmente portarti sulla Luna!
Ora che conosci i tuoi punti di forza e hai dimostrato di saperti confrontare con chiunque, hai 6 mesi di tempo per poter parlare con moltissime persone affermate nel mondo in diversi ambiti. E insieme ti viene data da Aurora la possibilità di effettuare uno o più shadowing program, un affiancamento di pochi giorni ai leader, sul loro luogo di lavoro.

E infine, se lo vorrai, potrai presentare al Comitato Attività Straordinarie, l’idea che vorresti realizzare e che nessuno mai ti finanzierebbe.

L’Aurora experience ti aspetta… che fai, sei ancora lì?

Ok, questo potrebbe essere la chiusura perfetta, ma io non ho mica finito.
Se hai ancora un po’ di pazienza vorrei lasciarti qualche mio pensiero e… un regalo!


Qualche riflessione personale su Aurora

Ti dicevo che ho parlato con Jacopo: mi ha spiegato tutto quello che hai letto sopra. E anche di più. Io l’ho ascoltato quasi in religioso silenzio, perché trovo che sia assolutamente fantastico che dei giovani abbiano realizzato qualcosa di così straordinario per altri ragazzi, per aiutarli nella loro crescita, nel momento della vita forse più incerto, quando si sta decidendo quale strada prendere, ma non si sa che sia quella giusta; quando un giovane vorrebbe provare a fare mille cose, ma non ne ha la possibilità..

E le sfide: vogliamo parlarne? Il team di Aurora sa la sua. Prova a sfidare un giovane, e vedi se non ti dimostra che ce la può fare!
Jacopo mi assicura che queste sfide hanno lo scopo di rendere i giovani fortemente motivati, perché ci sarà qualcuno disposto ad ascoltarli. E i giovani stessi, forti di queste esperienze sapranno, in futuro, che possono davvero chiedere di tutto a tutti.

Chiudo con una frase che mi ha lasciato Jacopo e che – a mio avviso – dovrebbero tener presente tutti quelli che lavorano con e per i giovani:

“Noi i giovani li trattiamo da grandi”.

Spero di non averti annoiato, anzi, di averti incuriosito…
Ti avevo promesso un regalo, giusto?

Eccolo: è la registrazione della mia chiacchierata con Jacopo. Io ti consiglio di ascoltarla. Lui ha detto molte più cose di quelle che ho scritto io nell’articolo. La qualità non è ottima e ho dovuto ritagliare dei pezzi, perché è successo davvero di tutto…
un buon segno… nella sede di Aurora si lavora!

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