Raffaele: da Salerno… con amore!

Buongiorno caro lettore.
Oggi vorrei accompagnarti a riscoprire la storia (o meglio, il percorso) di un giovane italiano che seguo da un po’: Raffaele Gaito.

Come ha fatto lui nel suo podcast “Ama ciò che fai”, proverò a riassumere le cose che ci ha raccontato e che hanno segnato le tappe che lo hanno portato dove sta oggi, 9 agosto 2022.
Non conosci Raffaele Gaito?
Se ti va puoi prenderti qualche minuto e leggere l’intervista che gli feci a fine ottobre 2019:

Raffaele, il Gaito che non ti aspetti

Bene.
Ora posso rivolgermi direttamente a lui, ma leggi pure tu, che magari ti viene voglia di guardare qualche suo video o comprare uno dei suoi libri…


Caro Raffaele, 
proverò in queste poche righe a ricostruire (per quel poco che so della tua vita e del tuo lavoro) quello che sta “sotto la punta del tuo iceberg”: il tuo percorso.
Quello che sei oggi è il risultato di quanto hai appreso fin da bambino, in famiglia. 
I modelli che hai raccontato nei tuoi libri sono stati soprattutto loro: i tuoi famigliari.

I nonni. 

Nonna Anna e nonno Domenico: la persistenza e la curiosità.
(Che belle le pagine che hai dedicato loro ne “L’arte della pazienza”)

Di nonna Berardina ho riletto una frase del tuo libro tremendamente bello che ben si sposa con la tua ultima creazione: “se sei felice in quello che fai, continua a farlo”.
Credo di aver letto anche il nome del tuo quarto nonno: Raffaele. Di lui non so nulla, mi basta notare che il tuo nome è stato preso da lui.

E poi i tuoi genitori. 

Ti hanno fatto crescere e permesso di formarti nelle materie che più ti piacevano.
Ma ricordi il post “sudore, tachicardia, mani fredde“? Lo avevo messo nel mio blog perché mi pareva un buon insegnamento per i giovani.

Queste piccole chicche della tua vita privata che hai voluto condividere con chi ti segue sono perle preziose.
Credo che siano le basi solide su cui il Raffaele che conosco (e che oggi compie 38 anni), abbia costruito il suo percorso.
Innestandoci una buona dose di simpatia, generosità e professionalità.

Grazie per le tante cose belle che ho imparato da te fino ad oggi.
Non posso che augurarti di continuare su questa strada tracciata! 
Se dovessi immaginare il tuo percorso lo descriverei come una strada che parte da Salerno e arriva a Cambridge, e lungo il cammino ci sono migliaia di piante (i consigli che semini), una panchina per fermarsi a leggere i tuoi libri e quelli che di tanto in tanto ci suggerisci, una collina ricca di tool, qua e là cassette degli attrezzi e lì, dietro l’angolo, a casa tua, un posto segreto dove ti alleni a diventare Batman!

Auguri Raffaele, di cuore!

Un paio di giorni fa ho giocato con le tue pose nelle foto dei tuoi corsi estratte grazie a remove.bg e un’illustrazione trovata su pixabay. Ne è uscita l’immagine che ho usato in copertina, spero ti piaccia!


Caro lettore, non mi sono dimenticata di te. Se sei arrivato fin qui ti ringrazio. E ti consiglio – se già non lo fai – di seguire Raffaele.
Come si fa? Basta cercare “Raffaele Gaito” su Internet: lo troverai dappertutto. 
Ti consiglio Instagram (lo trovi come @duplikey) Linkedin e Youtube.

Ma soprattutto, parti da “Ama ciò che fai”

La copertina del podcast “Ama ciò che fai”

Alla prossima!

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