La cRisi e le tre “R” di AndRea PietRini

Scrivo questo articolo dopo aver letto e riletto un bellissimo post di ieri sul profilo Linkedin del mio caro amico Andrea Pietrini.
Un post che parla di lavoro, di vita personale, di consigli utili per affrontare i momenti difficili. 
Andrea oggi è un affermato manager, anzi, per la precisione un CFO, il Chief Financial Officer, che in azienda è il direttore finanziario. Scrive ai suoi pari, ma i suoi consigli sono validi un po’ per tutti.

Mi sono permessa di “scompattare” il suo lungo post in 4 parti; se hai voglia e pazienza, lascerò qualche mia considerazione.
L’ho ribattezzato : “La cRisi e le tre “R” di AndRea PietRini”

Vediamo perché.
Mi faccio aiutare dagli screenshot del post (ma alla fine ti lascerò il link)

La cRisi

La prima parte del post di Andrea

Come puoi leggere, Andrea 11 anni fa ha subito un momento di dura crisi, trovandosi senza lavoro e con una famiglia da portare avanti. Come fare ad uscirne?

Ecco la prima R:  Reagire

Reagire

Ecco le prime indicazioni di Andrea. Ha perso il lavoro. Una delle tante cose che facevano parte della sua vita; certamente una cosa importante, ma non l’unica.
Il resto – (toh, forse la quarta R!) – per fortuna c’era ancora.

Riflettendoci mi è tornata in mente la classica immagine associata all’ottimismo o al suo contrario: il bicchiere.
È mezzo pieno o mezzo vuoto? 
Poi ho riletto le frasi di Andrea e sono convinta di una cosa.

Nei momenti di crisi non pensiamo se siamo ottimisti o pessimisti. Il bicchiere c’è. Dovremmo riprendere da lì: che siano solo pochi semi o semi già piantati nella terra, dovremmo fare in modo che quel che c’è rimasto sia messo a frutto.

La seconda R: Ricostruire

Ricostruire

Certo, non è facile ricostruire una vita quando si è a terra, ma è forse questo il tempo propizio per formarsi, approfondire cose nuove, intrecciare relazioni che potranno essere preziose in un futuro che nemmeno possiamo immaginare come sarà…

Io lavoro in un settore che non conosce crisi – nonostante le difficoltà imposte dalla burocrazia – ma credo che se un domani decidessi di cambiar mestiere, certamente mi prenderei del tempo per formarmi e per render più concrete le tante #connessionigenerose nate, quasi tutte, proprio grazie ad Andrea.

La terza R: Ripartire

Ripartire

In questa terza parte, che è forse la più sfidante, perché bisogna fare le cose in modo nuovo e non si sa quali saranno i risultati, bisogna metterci un sacco di coraggio e di “soft skills”, quelle che io ho imparato da Andrea (e non solo) e che condivido pienamente: fare rete, offrire conoscenza in modo generoso, ascoltare e aiutare.

Grazie Andrea per avermi permesso di ricombinare i tuoi suggerimenti con i miei pensieri.


E spero che a te, caro lettore, sia piaciuta questa mia pausa di riflessione sul lavoro e non solo. Ti lascio il link al post di Andrea, così lo puoi rileggere e commentare:

https://www.linkedin.com/posts/andreapietrini_licenziato-cfo-fractional-activity-6948149248932638720-5RqI?utm_source=linkedin_share

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