Come nasce una storia di Scritte© ?

Apro questo articolo con una domanda.
In realtà mi serve per introdurre l’articolo di oggi.

Nel mese di maggio ho deciso di farmi un regalo, tornando ancora una volta a #Cip: ho visto che – nella collezione di articoli realizzati in Scritte© – ce n’è uno su cui poter imprimere un pezzo della mia storia personale, così ho chiesto informazioni a Giuseppe Rivello (in arte Jepis) e al mio amico Vincenzo.

Ho avuto modo di vedere “da dentro” cosa succede quando si crea uno di quelli che gli artigiani del racconto di Scritte chiamano “Manufatti Narrativi”.

Mettetevi comodi. Il processo di creazione del prodotto finale richiede tempo e pazienza ed è altrettanto bello del prodotto finale stesso.

Si inizia scegliendo e ordinando l’oggetto (che sia un paio di scarpe, una borsa o – come quello che ho scelto io – il supporto di un block-notes).

Inviato l’ordine, parte il processo creaTTivo. Perché di questo si tratta: di generare insieme un oggetto che racconta una storia.

Vengo contattata da Vincenzo, l’artefice delle storie che sono pubblicate sul blog di Scritte, che mi manda quattro domande a cui ognuno risponde raccontando liberamente e in maniera ampia la propria storia e il senso che vuol trasmettere.

La terza fase, ancora interlocutoria, riguarda la personalizzazione che ognuno vuole dare al proprio manufatto: colore della pelle, carattere per la stampa ecc.

Da qui in avanti si mette in moto la fase creatoria di Scritte©: mentre nella bottega degli artigiani della pelle (scarpe, borse o altri articoli) si intagliano i supporti che costituiranno il manufatto finale, Jepis predispone e propone una idea di “stesura” della storia come verrà stampata a laser sulla pelle.

Ecco la mia:

La bozza di realizzazione

Raggiunto l’ok finale del committente, che in questo caso diventa consumAutore si passa alla realizzazione vera e propria.

La stampa, o meglio l’incisione della storia – è affidata ancora a Jepis, mentre l’assemblaggio finale viene fatto nelle botteghe artigiane di Patrizio Dolci o Mastro Domenico.

Nel frattempo a Scatolab si prepara la scatola in legno che riprenderà parti della storia e accoglierà il manufatto realizzato.
Già, perché anche il contenitore è unico nel suo genere e personalizzato per ogni storia.

E mentre tutta questa attività manuale ferve, c’è un altro aspetto che caratterizza ogni bella storia di Scritte©:
Vincenzo, curatore del blog prende dalla storia ricevuta gli aspetti più significativi e conclude la narrazione un piccolo contest fotografico realizzato sempre da Giuseppe.

Fermi tutti! La mia storia, a differenza di altre è stata sintetizzata solo sul manufatto, mentre sul blog di Scritte© c’è il mio testo per intero.

La potete leggere qui:

https://www.scritte.works/2022/05/11/silva-giromini

La mia storia

Effetto Domino

Curioso… che ci crediate o no, io ero partita per raccontare la mia attività di volontariato in parrocchia (ho mandato la serigrafia della mia chiesa) e mi sono trovata a parlare di mio padre, che guarda caso si chiama Giuseppe, come Jepis.
E poi il mio manufatto è stato realizzato da Mastro Domenico, un nome che è tutto un programma.

Per ora vi lascio solo una foto di quanto è stato realizzato per me. Ho altre cose da raccontare, ma le scriverò quando riceverò il mio bellissimo manufatto.


Se volete farvi un giro per le Storie raccontate dagli artigiani potete guardare qui: https://www.scritte.works/

… a presto, con ulteriori aggiornamenti!

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