Caciocavallo Impiccato: il fast food medioevale

Questa è proprio bella. Com’è sta storia? Un fast food… medioevale?

Ho letto questa definizione qualche tempo fa in un post del mio amico Saverio Mancino, ideatore del brand tutto lucano “Caciocavalloimpiccato”, che ripropone in chiave moderna una tradizione antica.

Ho seguito Saverio dalla nascita di questa sua attività che è riuscito ad esportare in giro per il mondo.

L’ultima intervista fatta a Saverio sul suo Caciocavalloimpiccato risale a fine 2019; forse è giunto il momento di aggiornarmi e aggiornarti sulle ultime gustose novità che sta mettendo… in tavola!

Saverio è un caro amico che quando si mette in testa una cosa fa di tutto per realizzarla bene. Il suo è a tutti gli effetti un lavoro ben fatto. Credo che quello che ha creato insieme ai suoi collaboratori, ed ora con questa nuova uscita, sia una storia che meriti di essere raccontata.

La nascita del brand Caciocavalloimpiccato – come lo conosciamo oggi – si fonde (è proprio il caso di dirlo) con la storia personale di Saverio.
Sul sito Caciocavalloimpiccato.net è raccontata la storia semplice e meravigliosa di questo mio amico lucano, tanto legato alla sua terra da aver ripreso una tradizione che affonda le radici in un tempo antico ma ancora oggi vive in quei territori.

Già nella prima pubblicazione del sito, era scritto questo piccolo testo: 

LA STORIA DI SAVERIO MANCINO
Fin da quando ero piccolo ho sempre avuto un amore particolare per la festa del mio paese.
A Pignola, in Basilicata, la tradizione vuole che amici, parenti e compaesani si riversino in piazza per vivere insieme momenti di gioia e convivialità. Il padrone della festa è sempre stato lui, il Caciocavallo Impiccato!
Ricordo che noi bambini ci divertivamo ad aiutare i grandi ad appiccare il fuoco fino a quando, una volta acceso, la folla iniziava ad urlare in coro: “Impiccalo, impiccalo…”. A quel punto il più anziano del gruppo procedeva lentamente verso la brace con in mano una testa di Caciocavallo pronta per il patibolo.
Incantato, rimanevo a guardare il formaggio sciogliersi fino a quando non cedeva alla lama affilata dell’anziano, che con facile destrezza lo spalmava su una fetta di pane appena abbrustolito. I bambini, per fortuna, erano i primi ad averne una fetta.
Quel sapore non ha eguali nella mia memoria.
Ora vivo con la mia famiglia nella città più bella del mondo, Roma.
Non posso più partecipare a quei momenti di convivialità e sentire i sapori tipici della mia terra.
Mi è venuta un po’ di nostalgia.
Per questo, qualche anno fa, sono tornato a celebrare quest’antico rito in occasione di cene e feste con gli amici più cari.

Sono stati loro, scherzando, a propormi di portare questa tradizione in tutto il mondo. Io li ho presi sul serio.
Ho alzato il mio bicchiere di vino davanti alla brace e ho risposto: “Impicchiamolo!”


Di Saverio e del Caciocavalloimpiccato ho scritto molto in passato. Così, in occasione delle Storie del Lavoro Narrato, ho chiesto a lui di spiegarmi cosa si è inventato questa volta.
Seguiteci e scoprirete storie meravigliose…

Mettetevi comodi e godetevi lo spettacolo!


Sil.: Ciao Saverio! Quanto tempo… nonostante il forzato “fermo” degli eventi seguo sempre con interesse le tue attività con Caciocavalloimpiccato. Ti avevo lasciato con il carrello per i ristoranti e un progetto di food truck. A gennaio mi hai pubblicato un post dove lanciavi il “fast food medioevale”. Non è una definizione contraddittoria? Il fast food è roba dei giorni nostri, il medioevo invece è un periodo storico che di “fast” aveva ben poco. Come hai conciliato queste due definizioni?

Sav. : Ciao Silva, grazie innanzitutto per l’attenzione che dai sempre a questo nostro fantastico progetto, divenuto attività da 4 anni ormai. 
Fast Food perché è veloce da preparare ma nonostante la velocità, il nostro Food è sempre parte integrante della convivialità! Medievale perché le ricette sono MOLTO antiche, basti pensare al Caciocavalloimpiccato stesso che è parte della storia culinaria delle nostre terre Lucane e alle altre ricette come le zuppe di fagioli, di baccalà e di cereali che introdurremo man mano.

Vediamo un po’ se ho buona memoria: faccio una breve carrellata di quel che hai realizzato in questi 4 anni, per chi magari sta scoprendo per la prima volta Saverio e il suo Caciocavallo.
Dopo aver realizzato l’asta brevettata per “impiccare” il tuo Caciocavallo (che viene riposta in una sacca realizzata dalle donne di “Made in carcere”… pure agli aspetti solidali pensa Saverio!), hai girato in lungo e in largo la tua terra di Lucania per trovare i migliori prodotti per realizzare una bruschetta gourmet; successivamente hai partecipato a Rimini ad una fiera dove hai vinto il primo premio come miglior “panino gourmet”, che ti ha valso la partecipazione ad un’importante fiera a Las Vegas. Nel frattempo il tuo Caciocavallo è stato impiccato all’ambasciata italiana di Stoccolma e hai stretto collaborazioni in diversi Paesi d’Europa. Il carrello per i ristoranti – realizzato, indovinate? – in Basilicata – ha riscosso un buon successo. E nel frattempo tra sagre ed eventi sei riuscito a coinvolgere anche un piccolo gruppo di giovani.
Ma alla fine il tuo cuore e i tuoi progetti tornano sempre là, nella tua amata terra.

Ho sbirciato sul portale di Caciocavalloimpiccato i “taglieri lucani”: se dei prodotti conosco la passione che hai per la ricerca delle specialità della tua terra d’origine, mi incuriosiscono invece i nomi: Crocco, Ninco Nanco, Caruso, solo per citarne alcuni. Ma sono persone o fantasia?

Sav. : Come dicevo prima, stiamo man mano introducendo altri food box nel nostro Ecommerce con ricette e prodotti che “anticipano” il menù che proporremo nel primo Fast Food Medievale appunto, e tra questi “I Taglieri Lucani” a cui abbiamo dato i nomi dei Briganti Lucani per rievocare il passato di questi UOMINI e DONNE che venivano chiamati tali perché lottavano contro gli usurpatori per difendere la loro Terra! Terra che donava loro, che erano soprattutto Pastori, Contadini, Boscaioli e Artigiani, prodotti e ingredienti dei cibi di cui si nutrivano. Ovviamente immaginerai che attenta ricerca sui prodotti abbiamo fatto, non solo dei fornitori ma anche sulla storia e sulla territorialità, come siamo soliti fare! 

Eh già. Conosco abbastanza bene Saverio per assicurarti, caro lettore, che Caciocavalloimpiccato e tutto quello che troverai insieme è assolutamente “Made in Lucania”. E c’è davvero di tutto: formaggio, salumi, miele, vino, birra e tanto altro.

Ecco qua una piccola carrellata di questi nuovi prodotti:

Non so a te, ma a me è quasi venuta fame.  

Se ti va, facci un giro sul sito di Caciocavalloimpiccato, o sui suoi canali social:
web: Caciocavalloimpiccato.net (ci troverai l’ecommerce di tutti i prodotti);
Facebook: https://www.facebook.com/cimpiccato/
IG: https://www.instagram.com/caciocavalloimpiccato/
Troverai tutte le informazioni per acquistare i prodotti, e i contatti se vuoi chiedere informazioni.

Spero di aver raccontato ai miei lettori una storia di lavoro bella e ricca di significato.
Grazie infinite Saverio.

Sav.: Grazie ancora Silva!


materiale fotografico gentilmente concesso da Saverio Mancino, direttamente dal brand Caciocavalloimpiccato

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