Ero un bullo – quarta di copertina: Andrea c’è

“Ricordati SEMPRE che nella vita non esiste un copione già scritto:
fino all’ultimo puoi DECIDERE di CAMBIARE il finale”.

Questa frase si trova nella “quarta di copertina” del libro “ERO UN BULLO – la vera storia di Daniel Zaccaro” scritto da Andrea Franzoso, e uscito oggi, martedì 11 gennaio 2022.

Mettendo insieme un po’ di pensieri, recuperati nei cassetti della memoria, insieme a quelli ascoltati qualche giorno fa, mi è nata la riflessione che voglio lasciare all’inizio di questo nuovo viaggio.

Quando acquisto un nuovo libro di Andrea, non mi arriva solu un volume di carta, ma c’è Andrea, direttamente… Pare di averlo qui accanto: ci ho sempre trovato dentro un po’ di lui, anche nelle storie che hanno altri protagonisti. Ci sarà anche questa volta? La risposta è Sì! E già dalla copertina…


i miei primi acquisti

Caro Andrea, 
ho appena ricevuto il pacco con le quattro copie di “ERO UN BULLO”… so che ti troverò lì dentro, nelle pagine del tuo racconto; ma posso pure dirti che ti ho già trovato all’esterno.

Le parole che hai scelto avvolgono questa nuova storia in un abbraccio protettivo…

Non so ancora se quella che hai messo in “quarta di copertina” è una frase di Daniel, o di qualche altro personaggio che troverò nella storia che mi accingo a leggere, ma in questa espressione c’è già descritto l’Andrea che ho imparato a conoscere attraverso i tuoi libri: il piccolo ragazzino timido introverso e bullizzato, il capitano, il gesuita, il disobbediente, il narratore di storie belle e contagiose.

Nel tuo primissimo libro, e anche nel libro “Il Disobbediente” edito da Rizzoli, ho ritrovato una frase che avevo appuntato anche su Facebook, quando ancora non avevo un mio blog. Scrivevi:
“Ho preso la strada dove ho sentito che c’era vita. Mi sono domandato: Andrea, tu chi vuoi essere? Ho ascoltato ciò che porto nel cuore e non ho avuto dubbi: la mia felicità passa di qui, lungo questo sentiero in salita. E mi sono messo in cammino” (p. 172)

Dio ci ha dato la vita per amore dei nostri genitori, ma alla fine siamo noi a decidere del nostro futuro.
Anche Lui, che ci ama immensamente, ci lascia il libero arbitrio di scegliere quale strada seguire, almeno fin quando stiamo in questa vita terrena.

Due giorni fa, domenica mattina – festa del Battesimo del Signore – ho ascoltato il messaggio di Papa Francesco nella piccola omelia della Messa nella Cappella Sistina. Rivolgendosi ai genitori dei bimbi che stava battezzando, ha detto loro:
“C’è un inno liturgico molto bello, nella festa di oggi, che dice che il popolo di Israele andava al Giordano “con i piedi scalzi e l’anima scalza”, cioè un’anima che voleva essere bagnata da Dio, che non aveva nessuna ricchezza, che aveva bisogno di Dio. E voi, genitori e padrini, dovete custodire questa identità.
Questo è il vostro compito durante la vostra vita: custodire l’identità cristiana dei vostri figli. È un impegno di tutti i giorni: farli crescere con la luce che oggi riceveranno”.

Quella stessa identità e quella stessa luce che traspare dai tuoi occhi e nel tuo sorriso.

Scrivevi, la scorsa settimana:

C’è magma incandescente, in questa storia. Ci sono pianti e risate, ferite e fame di senso
Entrateci a piedi nudi, è uno spazio sacro.
 Abbiate cura delle parole che vi sono custodite”. 

Faccio tesoro anche io dell’inno citato dal Santo Padre e rispettero’ questo “comandamento” che lo Spirito ti ha fatto scrivere nel post di presentazione del libro: mi metterò “a piedi scalzi” a leggere il tuo libro.

Con questi primi pensieri inizio il “mio” percorso nella tua storia.
Auguro a te, a “ERO UN BULLO”, a Daniel (che presto conoscerò attraverso il tuo racconto) di fare un lungo cammino.

Buon viaggio!


Caro lettore, ora mi rivolgo a te: se vuoi maggiori informazioni su questa nuova pubblicazione, o per acquistare il libro, segui questo link:

https://www.deaplanetalibri.it/libri/ero-un-bullo

E se invece vuoi conoscere meglio Andrea Franzoso, puoi visitare la pagina che gli ho dedicato, dove trovi tutti i suoi libri e quello che ho scritto di lui negli ultimi anni.

Buona lettura!

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