Francesca e CasaOz: quotidianità che cura

Si avvicina il Natale, e – ancora una volta – torno a parlare di una bella storia, che – prima di essere un lavoro – è una bella esperienza di vita.

Avevo già intervistato Francesca Cerutti nel 2019 (qui puoi leggere l’intervista completa) quando già lavorava come fundraiser per CasaOz.

Sono tornata a disturbarla per riproporre la storia di questa Onlus torinese. Mi racconta Francesca:
“CasaOz è prima di tutto una casa che accoglie i bambini e le famiglie che incontrano la malattia.
Vuole essere per loro casa e famiglia finché necessario e offrire un sostegno concreto: chi assiste il proprio bambino in ospedale può riposarsi, fare una doccia, mangiare e prendere un caffè in compagnia; chi viene da lontano trova ospitalità nelle ResidenzeOz.
A CasaOz ogni bambino malato può giocare, imparare, fare i compiti seguito da educatori professionali e volontari e ritrovare una quotidianità che cura.”

Qualche tempo fa ho visto un suo post su LinkedIn dove parlava dei “libri al buio“, un’idea regalo .

I librialbuio di MagazziniOz

Mi scrive ancora Francesca:
“I libri al buio sono libri che vengono donati a MagazziniOz e che decidiamo di mettere in circolo. Sono disponibili all’emporio a Torino e online. Il ricavato dei libri va a sostegno di CasaOz.
I MagazziniOz sono il fratello grande di CasaOz, sono un ristorante, un bar, un emporio, ma soprattutto un luogo dove si fa formazione e inserimento lavorativo di ragazzi stranieri e fragili. I MagazziniOz aiutano a realizzare i progetti di CasaOz.”


Questa – molto in breve – la storia di CasaOz. Se vuoi scoprire di più, o magari fare un regalo diverso e solidale, ti lascio i link:

CasaOZMagazziniOz

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