Un libro generoso, il suo autore altrettanto!

A fine luglio ho ricevuto in dono un piccolo libro, dal titolo: “Fractional Manager – una nuova professione per imprese che evolvono”.
Autore: Andrea Pietrini, chairman di YOURgroup.

Il libro l’ho letto, e posso dire che è un testo che si legge molto velocemente: al netto degli impegni personali ci avrò messo 2 o 3 ore al massimo… (un record, per chi – come me – legge saltuariamente).

Non solo.
Andrea ha scritto il libro per chi volesse diventare un fractional manager, ma non è un testo puramente tecnico, che usa termini del mondo del business.
Anzi, è un testo davvero pratico e – come scrive Beppe Carrella nella postfazione – un libro “generoso”.

Se di Andrea avevo già letto alcuni articoli sul suo profilo Linkedin, ho ritrovato tutta la sua gentilezza e chiarezza in questo testo.
Sette capitoli (come le sue famose liste, di sette punti!), con sette contributi di professionisti stimati e 47 libri citati (sì, li ho contati… ), e in ogni capitolo tanti piccoli paragrafi dove – senza giri di parole – Andrea accompagna il lettore in un percorso che spazia dal digitale al personal branding, dall’uso dei social network fino a come ci si reinventa fractional manager, forte di 10 anni di esperienza con il suo YOURgroup.

Sì, credo che questo libro possa essere utile anche a chi ha un lavoro dipendente come me, ma tiene “la testa nella rete”, usa gli strumenti digitali e ha un blog personale.
L’unica cosa che manca nel libro sono i ringraziamenti, ma quelli li stanno facendo i suoi lettori!


Fin qui la recensione, ma chissà se Andrea ha voglia di rispondere a qualche mia domanda per arricchire l’articolo del mio blog; d’altronde è con lui che nell’estate 2019 sono nate le mie “interviste dal basso”, e da allora sono cambiate molte cose. E poi, ancora – come ha scritto qualche giorno fa dall’ufficio – “non ha rimesso la cravatta”.

S. Ciao Andrea, è da un po’ di tempo che non ci sentiamo. Ti seguo sempre sui social, e ogni tanto ti commento. Il libro che hai scritto mi sembra un’ottima occasione per scambiare due chiacchiere (scritte) e aggiornare i miei articoli sulle tue attività. Ti propongo – se ci stai – un’intervista semi-seria, una sorta di “compiti per le vacanze” (ormai compiti “dopo le vacanze”) come si faceva ai tempi della scuola: attraverso alcune materie mi parli di YOURgroup.
Ci stai?

An. Volentieri! A tua disposizione, ma non essere severa, “sono intelligente… ma non mi applico”!

S. Visti i risultati che hai ottenuto in questi 10 anni, non si direbbe. E poi, tranquillo, non ti darò una pagella. Per me sei già promosso a pieni voti. 
Partiamo con la Matematica: ti avevo lasciato nel 2019 con YOURgroup che era formato da 5 verticali e (se non ricordo male) 150 manager e 2 sedi internazionali.
Oggi, quali sono i numeri del tuo brand?

An. La Matematica non è mai stata il mio forte….
Però ti dico che ora i vertical sono ben 8, i manager sono 210, mentre le sedi internazionali sono 4: Lugano, Zurigo, Parigi e Londra. Ma il Covid ha un po’ fermato lo sviluppo internazionale! Speriamo di riprenderlo nel 2022.
Il libro sta dando un grande impulso alla società e a tutto il settore e sono sicuro che siamo solo all’inizio di un grande processo di crescita.

S. Grammatica: le sigle. yourCEO, yourCFO, yourHR… Nel corso del tempo ho visto comparire all’interno di YOURgroup altre “lettere” corrispondenti ad altrettanti verticali (o settori). Mi spieghi quali sono e di cosa si occupano?

An. In grammatica (anche inglese) invece sono preparatissimo!
Gli ultimi arrivati sono yourCMO, per il Chief Marketing Officer, e cioè il direttore Marketing, yourCPO, per il Chief Procurement Officer, e cioè il direttore Acquisti e infine yourCLO, per il Chief Legal Officer e cioè il General Counsel o Direttore Affari legali. Come vedi tante novità!

S. Io invece sono un po’ indietro; se ti ricordi – nell’articolo al Manager gentile del 2019 – ero dovuta ricorrere a Wikipedia per trovare i significati a tutte le tue “your-C”. 
Passiamo a un’altra materia, così parliamo un po’ dei contenuti del libro.  
Educazione Civica: tre cose, fra i tanti consigli pratici che hai scritto, mi hanno colpito particolarmente. L’attenzione ad essere buone persone, riuscire a creare buone relazioni, e l’importanza della famiglia. Tu parli ai manager, ma quello che ho letto è assolutamente applicabile a qualsiasi persona. Quanto queste tre cose pesano, oltre ad una buona preparazione, per aver successo nel lavoro… e nella vita?

An. Educazione Civica? Ma non l’avevano abolita? 
Credo che pesino moltissimo, soprattutto se si vuole creare un successo di lungo termine e non risultati “mordi e fuggi”. 
Come scrive l’amico comune Raffaele Gaito, è la pazienza che costruisce il successo e per fare le cose bene, curando l’etica, le relazioni e la famiglia c’è bisogno di tempo. Non tutti ne hanno voglia e cercano il successo “veloce” a discapito di uno o più di queste tre dimensioni, ma spesso la cosa non riesce o non regge!

S. Economia: ora parlo al manager. Tu hai sicuramente un punto di osservazione molto diverso dal mio. Questi due anni non sono stati semplici; la pandemia ha scosso il mondo. Quanto ha pesato per le aziende, e il fractional executive che vai proponendo può essere una risorsa per la ripresa?

An. Economia…“gioco in casa”!
Il Covid ha pesato tantissimo perchè molte aziende (direi quasi tutte quelle familiari) sono state colte impreparate. Di buono c’è che in molte hanno dovuto ripensare il proprio modello di business e la propria organizzazione in senso più innovativo e spesso più digitale.
Il fractional executive può essere una chiave importante per questo cambiamento perché porta all’azienda risorse pregiate, in maniera efficiente ed economicamente sostenibile, anche ad aziende di dimensioni più piccole, che sono l’ossatura del nostro sistema imprenditoriale.

S. Non posso non chiudere con una domanda di Religione. Ti ho conosciuto, “virtualmente”, nel 2016 in qualità di Business Angel e co-fondatore – insieme a Saverio Mancino – di Orariosantemesse, un portale al servizio delle parrocchie, che ha creato una community di 3500 volontari tra preti e collaboratori. Io sono solo una di queste.
Chi sono i Business Angels e quanto è importante creare un network di persone con interessi comuni?

An. Religione, ottimo! Peccato che “non fa media”! 
Prima due parole su Orariosantemesse, un grande progetto di evangelizzazione digitale, decenni avanti al suo tempo, come tutte le idee del grande Saverio!
I business angel sono persone, di solito manager o imprenditori/imprenditrici, che sostengo un progetto aziendale dal punto di vista economico e di competenze nelle prime fasi di vita dello stesso. E’ un settore importante per lo sviluppo di un Paese, ma purtroppo in Italia, a parte alcuni casi, è ancora poco sviluppato.
Spesso i business angel creano network importanti e sono un esempio di successo, come lo è del resto YOURgroup, sul fatto che creare reti collaborative con un obiettivo comune è vincente in una società come la nostra, sempre più connessa.

S. Se posso aggiungere una cosa, io credo molto alla forza di una community: tante persone che insieme – facendo anche poco – possono creare qualcosa di bello e importante. OrarioSanteMesse mi è piaciuta da subito: ne sto giusto discutendo in questi giorni con Saverio, ma tornerò presto a parlarne. E – in veste di co-fondatore – tornerò a disturbarti!


Grazie davvero Andrea per esserti prestato al mio piccolo “gioco”. Anche se ho posto le domande in questa forma, credo che le tue risposte, seppur concise, abbiano un peso specifico rilevante.

Come ogni buona blogger non posso non lasciare il link per reperire il libro di Andrea: “Fractional Manager una nuova professione per imprese che evolvono” – Egea editore.

Eccolo 👉 https://lnkd.in/dTPb_QY


Caro lettore, ti ringrazio per avere ancora una volta prestato attenzione alle mie “interviste dal basso”.
E ti consiglio davvero il libro di Andrea. 
Spero di averti dato qualche spunto di riflessione.

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