Cosa ho imparato

note a margine sull’esperimento di narrazione “Racconta la pagina di un libro”

Ora che ho terminato il mio racconto estivo che ha preso il via dall’esperimento di narrazione “racconta la pagina di un libro”, voglio lasciare a te che magari hai fatto con me il percorso attraverso il libro “#Disobbediente! Essere onesti è la vera rivoluzione” e ai miei amici della Piccola Scuola Crea Racconta e Ricrea, qualche impressione su quello che in questi due mesi ho imparato.

Multimedialità

Grazie a contenuti audio e video che riguardavano il libro, mi sono cimentata da autodidatta nell’uso di linguaggi diversi dalla scrittura.
In alcuni articoli ho usato la mia voce e quella di Andrea, e per pubblicarli ho dovuto attivare un podcast su Spreaker, che ho chiamato “Storie belle e contagiose by Silva”, con diffusione su Spotify.
In altri ho usato porzioni di video che ho ritagliato e rimontato sul mio canale Youtube, ma non li ho messi in elenco, quindi sono raggiungibili solo attraverso i miei articoli.
È stato bello, soprattutto lavorare con la mia voce, che – usata per leggere qualche pagina del libro – si è trovata ad interpretare i sentimenti che tante volte ho immaginato leggendo la vita di Andrea.

Fusione

Pensavo non fosse possibile in un blog, che notoriamente nasce con contenuti scritti, poter realizzare articoli a contenuto misto: testo e audio, testo audio e video.
Sono gli articoli – secondo me – più belli,
ci ho lavorato molto e ho affinato un’altra tecnica, la…

Cesellatura

Se il grosso di ogni articolo era pensato e scritto prima, una volta trasferito sul blog, insieme a questi altri contenuti veniva riletto, affinato, aggiustato… tutto doveva filare liscio con un senso linguistico e logico. Come gli artigiani più bravi ho fatto davvero un’operazione che definirei di “cesellatura”, per usare al meglio la nostra bella lingua italiana (o almeno il lessico che conosco).
So di esserci riuscita perché ho avuto parecchi apprezzamenti per questa cosa.

Pazienza

Una componente che mi ha accompagnato in questo percorso di narrazione è stata senz’altro la pazienza. Quella che mi ha permesso di lasciare da parte la fretta, in favore di un lavoro più calmo e meditato.
Leggere e rileggere uno scritto in tempi e giorni diversi ha aggiunto valore e qualità alla mia narrazione.


Mi piacerebbe sapere il punto di vista di chi mi legge: ogni commento (positivo o meno) è fonte di autocritica e crescita. Intanto che aspetto di leggere il lavoro degli altri partecipanti a questo esperimento di narrazione nella Piccola Scuola Crea Racconta e Ricrea, lascio il link alla pagina principale del mio racconto:

Pag. 71

Buona lettura!

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