Scritte… un bel progetto editoriale

Ricordate quando, a inizio marzo, ho pubblicato l’intervista a Giuseppe Rivello di Caselle in Pittari, per gli amici Jepis? Se non la ricordate, potete leggerla qui:

Già in quella intervista accennavo alle tante cose che Jepis fa, e fra le tante c’è la Piccola Scuola e il progetto Scritte. Di questo vi voglio parlare oggi.

Questo progetto l’ho visto nascere, l’ho visto crescere e sta diventando qualcosa di bello che dà senso alla narrazione attraverso le storie delle persone.

Grazie agli esperimenti della Piccola Scuola, Jepis qualche mese fa si è inventato un modo di raccontare la sua essenza e la sua storia, immaginando (e poi realizzando) il suo cammino proprio con le scarpe. Grazie all’aiuto di Patrizio Dolci, è riuscito a realizzare un paio di scarpe dove ha impresso quello che è la sua vita:

“un piede nella mia terra e un piede nel mondo”.

A dire il vero, manca la terza parte (“la testa nella rete”), ma non è detto che in futuro qualcosa di nuovo nascerà. Io sto a vedere.

Forse un giorno ci metterò anche la mia di storia. Però Scritte (che ben presto è diventato un blog), non è una “collezione di scarpe”, bensì un progetto editoriale.
Jepis, insieme a Vincenzo Moretti e Giuseppe Cacetta Pellegrino raccolgono le storie e – ognuno per la sua parte – costruiscono la narrazione della storia che una persona vuole raccontare, raccogliendo gli stimoli che nascono dalle persone, trasformandoli in un paio di scarpe (le storie che camminano), oppure in uno zaino (le storie in spalla), unendoci il racconto e la storia grafica.

Lo fanno con metodo: alle persone che vogliono una Scarpa Scritta (la richiesta è molto semplice, basta inviare una mail a lamiastoria@scritte.blog) viene chiesto di raccontare brevemente la propria storia, che sarà rielaborata da Vincenzo, per poi passare alla fase operativa gestita da Jepis, che si occuperà di definire insieme al richiedente “cosa” effettivamente verrà scritto sulla scarpa e quali personalizzazioni fare; Giuseppe Cacetta, a prodotto ultimato, prima della spedizione a destinazione, realizzerà il contest fotografico.
Tutto è inserito in una scatola di legno serigrafata, dove viene messo il paio di scarpe Scritte (o lo zaino), con questa indicazione:

La storia su ogni scatola delle scarpe o borse Scritte

Il significato di questo progetto, e tutto quello che ci è stato costruito intorno, lo ha raccontato Jepis in questo articolo, è il primo delle Storie:

Leggendo questo primo post, ho imparato cosa vuol dire MVP. Se non lo sapete, leggete anche voi il post, ci troverete cose interessanti.


Tutto quello che è stato fin qui realizzato (le storie ormai sono più di 30) è stato possibile grazie alla collaborazione con Patrizio Dolci per le scarpe, e MastroDomenico per gli zaini. A Caselle in Pittari si fanno cose belle, e non ci è voluto poi molto per idearle.
Se vuoi saperne di più, leggere e vedere qualche realizzazione o metterti in contatto con gli amici di Scritte, fai un giro sul sito: https://www.scritte.blog/

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