Storie belle e contagiose

“Beato colui che ama l’altro quando fosse lontano da lui,
quanto se fosse accanto a lui”.

Questo consiglio di San Francesco apre l’enciclica “Fratelli Tutti” firmata ad Assisi da Papa Francesco il 3 ottobre, alla vigilia della festa del poverello Patrono d’Italia.

Quanto vere sono queste parole per descrivere il periodo lungo e difficile che ho vissuto e ancora sto vivendo.
Ma non tutto il male vien per nuocere, c’è sempre qualcosa di buono anche nei momenti più complicati.

Finalmente sono tornata, dopo un mese e mezzo di ospedale, operazione al cuore, riabilitazione e, purtroppo, Covid.
Ce l’ho ancora addosso, ma era tanta la voglia di risentire l’aria di casa, anche se ancora sono positiva.
Contagiosa per ora lo sono io, ma mai avrei pensato di vivere emozioni così belle al mio ritorno.
La storia bella di oggi è quella della mia famiglia, una famiglia normale, come ce ne sono tante, dove tutti ci sono per tutti.

Martedì 27 ottobre sono tornata dalla clinica per passare ancora un paio di settimane isolata.
Ma al mio ritorno ho trovato – oltre a una perfetta organizzazione degli spazi per mangiare, lavarmi e riposarmi – qualche piccolo regalo che davvero non mi sarei aspettata: il saturimetro, per controllare la qualità del respiro e dei battiti; l’ultima lettera di Papa Francesco, “Fratelli tutti”, e una tazza con il mio slogan e il nome del mio blog.

Tutta opera dei miei fratelli e sorelle, che davvero si fanno in otto (già quattro lo siamo, tutti insieme) per aiutarmi in questi giorni di ritiro forzato.

Accidenti!
Come direbbe Skande, ora davvero sono un “brand”, ho pure la tazza personalizzata!
Non so davvero come ringraziare tutti loro, sono davvero fortunata!

Grazie, grazie, GRAZIE !!!

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