Connessioni generose… come allargare la rete di conoscenze

Prendo a prestito la definizione delle “connessioni generose” del mio amico Andrea Pietrini per raccontare l’esperienza che sto vivendo in questo ultimo periodo.

Andrea usa questa definizione per chi, come lui, direttamente mette in contatto persone apparentemente lontane ma che possono arricchirsi reciprocamente. È successo in passato e per questo non so ancora come sdebitarmi.

Riflettevo in questi giorni su una cosa simile. È da un po di tempo che le persone che seguo più assiduamente sui social network stanno creando contenuti attraverso live, video interviste dove si possono conoscere persone nuove, diverse, più o meno interessanti.

È bello scoprire che ci sono tanti professionisti di valore che difficilmente riesco a trovare al di fuori della cerchia delle mie conoscenze e frequentazioni. Ed è bello scoprire, anche solo da un’intervista, un pezzettino della loro storia.

Prima di citare qualche nuova scoperta, la seconda riflessione che mi sono posta proprio negli ultimi giorni è quella che riguarda noi e le opportunità.
Mi spiego: se c’è l’opportunità di poter seguire – magari in diretta – l’intervista ad una persona che si preannuncia interessante per la nostra vita, ma non la cogliamo e decidiamo di impiegare quel tempo per fare altro, abbiamo sprecato un’occasione!

Bene, ora vi faccio qualche nome. Magari sono già conosciuti, magari no. Io la stragrande maggioranza di queste persone mica li conoscevo! Grazie alle interviste di Raffaele Gaito e ai Live Show di Mario Moroni ho potuto conoscere, almeno un pochino:
Vincenzo Moretti, sociologo e autore del “Lavoro ben Fatto”:

L’intervista di Raffaele a Vincenzo Moretti


Stefano Gelmetti, manager di Ricoh e blogger. Il suo blog si chiama “lemiepersone”, che è già tutto un programma: https://www.lemiepersone.it/;
ultimo in ordine di tempo Andrea Giuliodori di Efficacemente.

E le quote rosa? Tranquilli, ci sono pure quelle.

Le riassumerei, oggi, sotto un solo nome e un solo scopo: Francesca e la raccolta fondi.

Attraverso le interviste sia di Mario che di Raffaele ho conosciuto e ho partecipato volentieri al progetto di Francesca Cavallo, scrittrice per bambini, che in un racconto che presto diventerà un libro illustrato e stampato racconta ai più piccoli la storia del “Dottor Li e del Virus con la Corona in testa”.

Chiude l’elenco di queste persone una ragazza che ho conosciuto ben prima di Raffaele, Mario e Andrea: Francesca Cerutti, blogger di UnaerredueTi , fundraiser e carissima amica. Grazie a lei ho capito cos’è e come si fa una raccolta fondi.

Ringrazio Raffaele e Mario per le opportunità che danno con le loro interviste. Loro sì che sanno creare connessioni generose!

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