Vivi all’infinito

Lavatevi le mani
ma andate scalzi
e baciate la terra ferita.

Starnutite pure nel gomito
ma asciugate le lacrime di chi piange.

Non viaggiate a vanvera
ora è tempo di stare fermi
nel mondo
per muoversi in noi stessi
dentro gli spazi sottili
del sacro e l’umano.

Indossate pure le mascherine
ma fatene la cattedrale del vostro respiro,
del respiro del cosmo.

Il telegiornale
finalmente parla di noi
e del più grande miracolo
mai capitato:
siamo vivi
e non ci rallegra morire.

Per ogni nuovo contagio
accarezza un cane
pianta un fiore
raccogli una cicca da terra,
chiama un amico che ti manca
narra una fiaba a un bambino.

Ora che tutti contano i morti
tu conta i vivi,
e vivi per contare,
concedi solo l’ultimo istante
alla morte
ma fino ad allora
vivi all’infinito,
consacrati all’eterno.

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